Ci sono progetti che, all’atto del loro concepimento, appaiono così complessi e ardui da sgomentare. E’ stato così, inizialmente, anche per il “Progetto Agesilao”, nato nel quadro delle iniziative musicali di Vercelli Viva, volte a promuovere una sempre più ampia conoscenza e una nuova diffusa e “partecipata” valorizzazione culturale del patrimonio dei Manoscritti musicali dei Maestri della Cappella Eusebiana custoditi presso l’Archivio Capitolare del Duomo di Vercelli. Don Dante Destefanis, musicista insigne e indimenticato protagonista del “ritrovamento” di quell’importante fondo di partiture, già poco più di vent’anni or sono aveva concepito il sogno di riportare in scena l’Agesilao di Giovanni Domenico Perotti, dramma per Musica depositato nei due tomi della partitura originale, di pugno dell’Autore, presso l’Archivio del Museo Diocesano del Tesoro della nostra Cattedrale. Il “sogno” di Don Dante - nella grata memoria della cui opera Vercelli Viva ha esteso negli anni recenti al campo della ricerca musicale i suoi interessi e le sue proposte - è parso meritevole di una tentativo coraggioso - e più “praticabile” - nel momento in cui Don Giorgio Necco, Maestro successore di Don Dante Destefanis nella Cappella del Duomo, ha accolto l’invito di mettere a disposizione del progetto, che si stava tentando di delineare, la trascrizione del melodramma del Perotti, da Lui curata con lungo e meritevole impegno, ed elaborata con sofisticata padronanza della tecnologia informatica. Erano i primi mesi del 2005: il progetto compiva i primi passi, con la piena consapevolezza - in tutti quelli che in Vercelli Viva vi si accostarono - delle molte e gravi difficoltà che portava in sé l’ambiziosa intenzione di muovere da una partitura musicale e di arrivare ad un allestimento teatrale di tipo operistico, prima esecuzione moderna di un melodramma del tardo Settecento, che aveva conosciuto la sua prima e forse unica esecuzione, in occasione del Carnevale del 1789, a Roma presso il Teatro di Torre Argentina. Alle questioni tecniche e filologiche afferenti allo “specifico” musicale - se ne parla in altri capitoli di questo Libretto di Sala -, si aggiungeva il problema della progettazione e realizzazione della messa in scena teatrale, dalle scenografie ai costumi: la somma delle questioni - tutte “aperte” - dava come totale “il problema dei problemi”, quello dei costi da quantificare, e delle risorse da reperire. Appunto, come si diceva all’inizio, un progetto - quello dell’Agesilao - così complesso e arduo da sgomentare; da indurre, in alcuni momenti, a consigli di una prudente rinuncia. A volte, invece, proprio i progetti più ardui sono baciati dalla buona sorte di coincidenze propizie e preziose, che conferiscono loro - addirittura - una valenza ed una qualità ancora maggiori. Nel caso del “Progetto Agesilao” questa coincidenza si è verificata nella primavera del 2006, quando il progetto concepito da Vercelli Viva è stato per così dire “adottato” dal Liceo Classico “Lagrangia”, dall’Istituto “Rosa Stampa” – Liceo Linguistico, dal Liceo Artistico “Ambrogio Alciati” e dal Corso Operatore e Tecnico della Moda dell’IPSIA “Francis Lombardi” di Vercelli, che lo hanno fatto proprio e rimodellato per presentarlo al vaglio della Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte nell’ambito del Progetto Alternanza Scuola – Lavoro bandito per l’anno scolastico 2006/2007. Così, nel segno dell’innovazione formativa e didattica mirata al “saper fare”, è nato il Progetto “Agesilao”: creatività studentesca per il palcoscenico, grazie al cui finanziamento da parte dell’Autorità Scolastica regionale poco meno di 200 alunni del terzo e quarto anno dei quattro Istituti Superiori, alternando apprendimento ed approfondimenti in Aula e attività di Laboratorio, coordinati dai loro Docenti e supportati da Esperti esterni alla Scuola, hanno creato tutti i manufatti e i prodotti necessari alla messa in scena ed alla fruizione pubblica del melodramma del Perotti. Gli alunni del Classico hanno indagato criticamente il vasto e articolato contesto storico, letterario, culturale ed artistico che spazia dall’Antichità greca e romana al Settecento, fra paternalismo illuminato e crisi rivoluzionaria, delineando la vicenda del “paradigma Agesilao” da Senofonte e Plutarco a Corneille, e dal Teatro francese del Seicento all’ideologia dell’Agesilao del 1789, confrontandone senso e messaggio con La clemenza di Tito di Mozart, di soli due anni posteriore. Gran parte dei contributi critici che questo Libretto di Sala offre per un più consapevole approccio all’evento musicale e teatrale è dovuto al loro studio e alla loro rielaborazione. Gli Studenti del Liceo Linguistico del “Rosa Stampa” hanno, a loro volta, distillato in Inglese, Francese e Tedesco la trama e la struttura drammaturgia dell’opera, e ne hanno curato la veste editoriale prodotta nella brochure che viene distribuita al pubblico come Programma di Sala. Tutto ciò che si ammirerà ad apertura di sipario sul palcoscenico del Teatro Civico, manufatti della scenografia e abiti di scena, è dovuto infine alla felicità progettuale e alle straordinarie abilità realizzative, rispettivamente, degli Alunni del Liceo Artistico “A. Alciati” e delle Alunne del Corso Operatore e Tecnico della Moda dell’IPSIA “F. Lombardi”. Sono queste ragazze e questi ragazzi - insieme, naturalmente, con i Musicisti dell’Orchestra ed i Solisti del canto -, i veri protagonisti del Progetto “Agesilao”; sono loro che al progetto hanno conferito una valenza peculiare, quella di esperienza-pilota, artistica e formativa insieme. Infatti, si sarebbe potuto mettere in scena l’Agesilao di Giovanni Domenico Perotti nei modi convenzionali con cui si opera nel campo operistico o teatrale: trovare l’Orchestra e i Cantanti, e - quanto alle scenografie e ai costumi – affittarli presso qualche impresario del settore. La qualità della resa sarebbe stata proporzionata alle disponibilità finanziarie. I cantieri della creatività studentesca per il palcoscenico hanno voluto avere ed hanno avuto in effetti tutt’altro senso e tutt’altro scopo: quello di animare intorno ad una proposta culturale forse “di nicchia”, ma sicuramente qualificata per contenuti e per finalità, le energie più vivaci della Scuola vercellese, offrendo un’opportunità innovativa di apprendimento, di formazione, di iniziativa e di protagonismo attivo nella vita culturale della Città. Con una prospettiva ulteriore: quella di esperire, nel metodo dell’Alternanza Scuola-Lavoro, nuove potenzialità, anche in termini di future iniziative di imprenditorialità giovanile. A questi giovani Studenti, ai Docenti che li hanno coinvolti e guidati con intensa passione, ai Dirigenti Scolastici degli Istituti che al Progetto “Agesilao” hanno creduto e offerto concreto incoraggiamento, alla Direzione Scolastica Regionale che, con il supporto di Unioncamere del Piemonte, ne ha sostenuto generosamente l’impegno, va la gratitudine più sincera e profonda di Vercelli Viva . Congiuntamente ai Dirigenti degli Istituti Superiori vercellesi, Vercelli Viva rivolge l’espressione del più sentito ringraziamento alle Istituzioni che hanno, con il loro intervento finanziario, fatto sì che dopo 219 anni dalla prima esecuzione romana voci e note dell’opera di Giovanni Domenico Perotti tornino a vibrare, e ad essere conosciute anche nella città natale dell’Autore. Con i loro interventi finanziari è stato possibile sostenere l’ impegno più oneroso, quello relativo al cantiere della produzione musicale. Grazie, dunque, agli Assessorati alla Cultura del Comune di Vercelli, vero partner e ospite di questa “prima moderna” di Agesilao nel Teatro della Città, dell’Amministrazione Provinciale di Vercelli e della Regione Piemonte . Grazie alle amiche Fondazioni della Banca CRT – Cassa di Risparmio di Torino e della Cassa di Risparmio di Vercelli, sempre sensibili verso le iniziative che mirano alla crescita culturale della nostra Città e del nostro territorio. Grazie al Centro Servizi per il Volontariato della Provincia vercellese, per il sostegno offerto a buona parte degli oneri di stampa. Grazie, infine, anche ai Soci del Direttivo di Vercelli Viva, che hanno voluto sostenere il Progetto “Agesilao”, e che con paziente e coraggiosa tenacia lo hanno accompagnato fino alla sua attuazione. Confidiamo che l’esito artistico e il valore di “esperimento culturale” di questa iniziativa conforteranno tutti coloro che ad essa hanno dato il dono di una vasta e convinta sinergia di intenti e di risorse; e che sia benevolmente accolto presso tutti coloro che ne fruiranno. Il Presidente di VERCELLI VIVA, Prof. Luigi Corradino Il Dirigente Scolastico dell'Isituto Superiore "L. Lagrangia", Prof.ssa Graziella Canna Gallo Il Dirigente Scolastico dell'Ipsia "F. Lombardi", Prof. Silvano Gardinale Vercelli, gennaio 2008